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L'abc dell'operatore socio sanitario

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Prove finali corso OSSS Carbonia

Prove finali dei Corsi > Operatore Socio Sanitario con formazione complementare


Prova finale del 20/07/09 a Carbonia Le quattro prove estratte nell'esame finale corso Operatore socio sanitario con formazione complementare Ente di formazione CPE Leonardo
Situazione: somministrazione di ossigeno ad alto o basso flusso

Obiettivo: garantire il corretto bisogno di respirare trattare gli effetti pericolosi della ipossiemia
1) Riduzione dell'O2 nel sangue arterioso
2) Aumento del lavoro respiratorio
3) Necessità di ridurre il lavoro cardiaco

Tempo max di esecuzione: 10 minuti.


Materiale occorrente:Sul carrello pulito
Sistema di somministrazione: Bombola, riduttore di pressione e manometro, flussometro, umidificatore Maschera di Venturi Maschera facciale con palloncino di riserva? Erogatori O2 terapia a muro Guanti monouso Contenitore rifiuti Occhialini Sondino naso faringeo Maschera facciale comune Fazzoletti di carta Acqua bidistillata sterile Soluzione fisiologica Cerotto ipoallergenico

N. Procedure

01 Identificare il paziente e mi presento : Ci assicuriamo che sia il nostro paziente , onde evitare errori
02 Informare il paziente L'informazione, se corretta e completa facilita la collaborazione della persona. Valutarne lo stato di coscienza
03 Lavarsi le mani e indossare i guanti Verificare ed assicurarsi che sia stata eseguita una corretta pulizia delle vie aeree
04 Controllare che il sistema di somministrazione sia idoneo completo e integro (verificare presenza H2O sterile) O riempire il flussometro per 2/3 di acqua bidistillata sterile.
05 Posizionare il paziente in modo confortevole posizione di fowler, posizione seduta o semiseduta, in quanto si facilita l'espansione polmonare.
06 Posizionare il sistema di somministrazione Collegare l'erogatore o la bombola alla maschera facciale.Far uscire un po di gas. Far aderire perfettamente la maschera alla conformazione del voltoSe si sceglie la cannula nasale, invitare la persona a soffiare il naso e , se non è in grado di provvedervi autonomamente, rimuovere eventuali secrezioni con una garza inumidita con soluzione fisiologica;
07 Somministrare la quantità di O prescritta (l'ossigeno è una prescrizione medica) e pianificata dall'infermiere Chiedere alla persona se il dispositivo le crea fastidio o particolari problemi;
08 Osservare e Valutare il paziente durante la somministrazione e avvisare l'infermiere in caso di complicazione Cianosi, affanno, cefalea, stato euforico, viso arrossatoNon utilizzare lubrificanti grassi esplosivi a contatto con l O2. Controllare le narici e la zona in cui passa la sonda per l'ossigeno per prevenire lesioni da pressione del sondino
09 Riordinare il materiale al termine della procedura e smaltire correttamente il materiale utilizzato.
10 Togliere i guanti .Eseguire il lavaggio sociale delle mani
11 Segnare in apposita documentazione l'avvenuta procedura Specificando inizio e termine della somministrazione



Situazione: somministrazione della terapia per via intramuscolare

Obiettivo: Avere un lento assorbimento dei farmaci e/o delle sostanze prescritte
La terapia intramuscolare o l'iniezione intramuscolare, è una pratica terapeutica che permette di inoculare una sostanza estranea all'organismo, il farmaco, nel tessuto muscolare per mezzo di un ago cavo.
Tempo max di esecuzione: 20 minuti.



Materiale occorrente:

Guanti monouso cotone contenitore per aghi (rigido) Halibox aghi monouso Scheda di prescrizione dei farmaci (infermieristico) siringa e fiala del farmaco antisettico contenitore per rifiuti speciali

N. Procedure su indicazione infermieristica, e su prescrizione medica.
01 Adottare la regola delle 6 G1. Giusto farmaco2. Giusto paziente3. Giusto orario4. Giusta via di somministrazione5. Giusta dose6. Giusta registrazione
02 Identificare il paziente e mi presento : Ci assicuriamo che sia il nostro paziente , onde evitare errori
03 Informare il paziente L'informazione, se corretta e completa facilita la collaborazione della persona. Valutarne lo stato di coscienza e di collaborazione.
04 Garantire la privacy Il rispetto della privacy favorisce il rilassamento della persona e ne migliora la collaborazione
05 Lavarsi le mani e indossare i guanti questa metodica aiuta a prevenire la trasmissione dei microrganismi.
06 Aspirare il farmaco
07 Posizionare il paziente in base alla sede di iniezione* (regione glutea quadrante sup. laterale esterna) Invitare il paziente ad assumere una posizione confortevole ma idonea alla somministrazione del farmaco nel sito individuato e scoprire solo la sede in cui deve essere effettuata l'iniezione;Scoperta la zona prescelta per l'iniezione, osservarla, palparla e , se rilevati segni che controindicano l'iniezione,riferire all'infermiere ciò che di anormale si è eventualmente rilevato, se necessario scegliere un'altra sede.
08 Disinfettare la zona disinfettare la cute utilizzando un movimento circolare, partendo dal centro e spostandosi verso l'esterno , per circa 5 cm;
09 Introdurre la siringa perpendicolarmente alla sede di iniezione Con la mano dominante afferrare la siringa tra il pollice e l'indice e introdurre l'ago con un angolazione di 90 ° rispetto al piano cutaneo con un movimento leggero ma deciso e sicuro .
10 Fare la manovra di LESSER Prima di procedere con l'iniezione, si aspira retraendo lo stantuffo della siringa. Questa manovra crea una pressione negativa che permette di escludere l'iniezione del farmaco in vena. Se si aspira sangue , si retrae la siringa e si ripete tutto dall'inizio preparando il farmaco.
11 Introdurre il farmaco Iniettare lentamente la soluzione tenendo con le dita di una mano la siringa, in prossimità della connessione con il cono dell'ago, per facilitare inconvenienti in caso di movimenti improvvisi della persona.
12 Sfilare la siringa Estrarre rapidamente l'ago con la stessa angolazione con la quale lo si è introdotto per evitare lacerazioni dei tessuti, e/0 dolore.
13 Tamponare delicatamente con un battutolo di cotone pulito .Il massaggio: post iniezione è considerato non idoneo e inutile perché può interferire sulla velocità di assorbimento del liquido e creare dolore. Si consiglia di far muovere l'arto
14 Riordinare il materiale
15 Lavarsi le mani Smaltire i rifiuti
16 Registrare l'avvenuta procedura e segnalare eventuali reazioni . Problemi rilevati o riferiti dall'assistito



Situazione: Somministrazione della terapia per via auricolare
Introdurre farmaci nel condotto uditivo esterno per fini diagnostici o terapeutici.

Obiettivo: Avere l' assorbimento dei farmaci e/o delle sostanze prescritte

Tempo max di esecuzione: 15 minuti.
Su indicazione dell'infermiere, per pazienti impossibilitati a farlo autonomamente e previa prescrizione medica.

Materiale occorrente:
Vassoio Farmaci e applicatore Con il contagocce Batuffoli di garza o cotone Lembo di garza arrotolato e inumidito per eventuale pulizia dell' orecchio Guanti monouso se prevista la pulizia Scheda di prescrizione dei farmaci

N. Procedure
01 Adottare la regola delle 6 G. Giusto farmaco La soluzione prescritta dal medico deve essere sterile se si sospettano lesioni timpaniche. Giusto paziente. Giusto orario. Giusta via di somministrazione. Giusta dose. Giusta registrazione
02 Identificare il paziente e mi presento : Ci assicuriamo che sia il nostro paziente , onde evitare errori
03 Informare il paziente su ciò che verrà fatto L'informazione, se corretta e completa facilita la collaborazione della persona. Valutarne lo stato di coscienza e il grado di collaborazione .
04 Eseguire il lavaggio sociale delle mani questa metodica aiuta a prevenire la trasmissione dei microrganismi.
05 Controllare le condizioni igieniche del distretto anatomico interessato. Provvedere all'eventuale pulizia degli orecchi e alla rimozione di eventuali secrezioni
06 Invitare la persona ad assumere la posizione seduta o supina e a girare la testa di lato. Questa posizione facilita l'entrata del farmaco nel condotto uditivo esterno.
07 Tirare, con una mano, il padiglione auricolare verso l'alto e indietro e con l'altra, tenendola appoggiata sulla testa della persona, instillare la quantità di farmaco prescritto. Questa manovra consente di tenere il condotto uditivo esterno e facilita l'entrata del farmaco.Tenere la mano appoggiata sulla testa consente, in caso di movimenti bruschi della persona di evitare lesioni accidentali all'orecchio con l'applicatore.Per adulto: trazionare il padiglione auricolare indietro e verso l'alto;Per il bambino: tirare il padiglione auricolare verso il basso e indietro.Attenzione: La soluzione applicata deve essere portata a temperatura corporea e va fatta scendere lungo il condotto uditivo esterno, ( non fatta cadere sul timpano) .
08 Asciugare con un batuffolo di garza o di cotone l'eventuale farmaco in eccesso che fuoriesce dall'orecchio
09 Lasciare il padiglione e chiedere alla persona di mantenere questa posizione per una decina di minuti. Dopo La soluzione deve essere lasciata uscire dall'orecchio.
10 Documentare l'avvenuta somministrazione del farmaco secondo le indicazioni dell'infermiere: Comunicazioni all'infermiere avvenuta prestazione, comportamento del paziente, presenza di secrezioni abbondanti, o eventuali sanguinamenti
11 Riordinare quanto utilizzato e smaltire correttamente il materiale utilizzato In questa posizione si evita la fuoriuscita del farmaco e si facilita la distribuzione e l'assorbimento del medesimo.
12 Eseguire il lavaggio sociale delle mani
13 Riposizionare (o aiutare a farlo) la persona in modo confortevole

Situazione: lavaggio sociale delle mani.

Obiettivo: · ridurre il numero dei batteri residenti e transitori delle mani;· prevenire il passaggio di microrganismi dall'ambiente ospedaliero al paziente e dal paziente al personale d'assistenza.

Tempo max di esecuzione: 20 minuti.


Materiale occorrente:
Lavandino preferibilmente con apertura a gomito o a pedale Sapone detergente liquido in flaconi o monodose (accanto al lavandino dovrebbe essere presente l'erogatore di sapone liquido con comando a gomito ed aggiungere acqua) Asciugamani monouso in carta (salviette o rotoli)

N. Procedure
01 Non indossare anelli, orologio e bracciali
02 Bagnarsi le mani ed i polsi (aprendo il rubinetto con il gomito o usando il pedale o, se presente, mediante fotocellula) con acqua tiepida, tenendole lontane dalla superficie interna del lavabo
03 Distribuire sulle mani una quantità di prodotto (tensioattivi),.
04 Frizionare vigorosamente per 30 secondi, 1m' facendo attenzione agli spazi interdigitali ed ungueali
05 Sciacquare sotto acqua corrente
06 Asciugare tamponando con salvietta di carta monouso
07 Chiudere il rubinetto



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